venerdì 6 febbraio 2009

Retoriche

non puoi perdere il concetto
devi scrivere per te
esattamente come ora
esattamente per necessità
se la tastiera sta sotto le dita, alle dita riversare impulsi che compongano versi
intrecciare non accartocciare
Carnevale
maschere svelarsi
danzare con abito di scena
confidare nudi
Prendevamo frasi a rilanciarcele addosso
sfidavamo il mondo a sinestesie
Senza saperlo quante ce n'erano. Di retoriche sgocciolanti le parole
e ora dovrei andare a lumache
scusate
la pioggia è smessa è tempo di sguisciare
e io andrei a cercare sinestesie in mezzo alle foglie
e mentre mi muovo sull'erba, e sono lumaca, comincio a venir verso il cielo cantando come tagliassi cotone
intonando versi ai crasti, (come dico? ai crasti? ai crasti si, mi ricordano qualcuno)
compiendo anadiplosi col blues
ma per mio gioco parlare degli innamoramenti infiniti e brevi
delle cartelle di sogni scambiate
del giro d'accordi fatto per bene
e inviare

4 commenti:

  1. quante figure tutte insieme...

    euge

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  2. ...Tante insieme..è un'overdose per la mia ignoranza..per cui dopo il riposo, la domenica e le lumache, tastiera alle dita e: scrivi, scrivi, scrivi ! Invia cartelle, infila parole e cucile come solo tu sai e vai..Facci sognare...
    L.

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  3. ..Sono sempre più convinto che il tuo scrivere..è poesia pura...che arriva dritta al cuore di tante persone... in giro per il mondo..

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  4. ... resto a bocca aperta, proprio io, che ho il nome e il comportamento da lumaca. Sei proprio brava.
    Helix

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