lunedì 3 novembre 2008

All'improvviso uno sconosciuto

Su una cosa non ho dubbi: che la curiosità può mangiarci vivi.
E tu? e tu come stai?che fai adesso?dove sei con chi stai che lavoro fai sei felice hai cambiato ragazza???sei sposato!!hai due figli!! tornerai? e non vieni mai qui?
L'uomo maturo torna sempre alla casa, vuole sapere se il posto che ha lasciato tanto tempo fa continuerà a fargli la stessa impressione di prima che partisse.
L'uomo torna come un cagnolino cui una mano ha lanciato il legnetto.
Lo poggerà in terra arrestando il passo. S'incanterà dinanzi alla scala mobile della stazione per rivedere se stesso inserire cinquecento lire dentro una macchina del caffè a due piani col quotidiano sotto al braccio. Cercherà il sole del primo pomeriggio negli inverni di allora, sulle rotonde parcheggiato con l'auto, il quotidiano in grembo e una sigaretta fra le dita. Ritroverà gli amici delle vecchie compagnie e vorrà sapere di loro e delle nuove occupazioni che ne fanno persone diverse. Io, se tornassi a Roma, ci tornerei così. E se tornassi in Sicilia. E se tornassi a Milano.
A volte ci penseremo amici perchè
eravamo amici, diceva Meneghello nel 1963, a proposito delle vecchie compagnie.
Ma l'uomo contemporaneo ha nuovi strumenti per tornare al passato. E se per farlo usasse il facebook (si, ancora lui!), cliccando Confirm si ritroverebbe catapultato
in media res, dentro la pagina di un vecchio amico; in pratica nel bel mezzo della vita di uno sconosciuto. E senza capirci granchè.

1 commento:

  1. Maruzzè,

    sei sempre ispiarata dalle letture,
    dal mare,
    dalle persone che hai vicino,
    da quello che osservi intorno a te e che succede sotto le tue dita impegnate a cliccare.

    Fai bene.

    Pensare da soli non basta, bisogna scrivere e mettere in discussione pensieri e parole.

    Come quando butti le molliche di pane nel mare e vengono i pesci a mangiarle.

    Un abbraccio,

    f.

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