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martedì 21 dicembre 2010

Feste in oceano

Massimo al sailor's bar ha appena chiuso. Canarie arrivederci.
Domani si muovono le isole.
Natale e capodanno in oceano, comandà? Si, mi pare che sarà così.
Perciò auguri a tutti voi.
Il battello vi pensa

domenica 28 dicembre 2008

Se il mondo resta solo (sta bene)


Se la mia città spifferava di vento a 40 nodi e il mare superava gli scogli inventati da un ex sindaco, 40 chilometri più in là Alghero era ferma e argentata. Due giorni fa gli alberi erano tutti addobbati di regali e luci nelle case degli altri. Mamma e io ce ne andavamo a fotografare fichi d'india già vestiti a festa da sé. E poi c'erano gatti natali e mare e nessun altro.
Il 24 sera la città era vuota, o si riempiva solo nelle sale dei cenoni fatti di noci, pandori e parenti. E io camminavo sul lungomare e stavo dentro un ritaglio inanimato di spiaggia, e non c'era altro a parte i miei cani che cagavano e me che raccoglievo con paletta.
A starci dentro, le cose che sembrano vuote perché il mondo è impegnato altrove mi ricordano sempre una puntata di Ai confini della realtà, quando l'uomo che amava i libri sopra ogni cosa ma non aveva né tempo né spazio per leggerli rimase d'improvviso l'unico abitante del mondo. Si ritrovò in una piazza in cui c'erano libri ovunque, e ovunque, e ovunque. E lui avrebbe potuto passare tutto il resto della sua vita a leggere, ma inciampò e perse gli occhiali che si ruppero. Così capì che avrebbe passato il resto di quella sua vita circondato da libri, ma condannato a non poterne leggere nemmeno uno.
Mano male che c'è ancora modo di incontrare qualcuno perché altrimenti a chi avrei potuto comunicare la bellezza di passeggiare in un mondo che ogni tanto ha il buongusto di restare da solo?