mercoledì 29 ottobre 2008

E piangeranno i moai. Cliccando sui naviganti nel mondo



Grigio pioggia e pioggia. Buio in anticipo, ma sono in ritardo io sulla vitalità.
Tv lontana, dice di gente che aggiusta barche. La sento di sbieco. Un sito racconta invece di barche ovunque, in navigazione, in porto, in attesa di compiere giri del mondo o di ritorno da sabbatiche pause. Le vedi, sciano sui mari digitali del portale, ma sono poi veri, con vele aperte sul vento che aspira e sospinge, hanno longitudini e latitudini al dettaglio, hanno nomi e cognomi, e rotte, ed equipaggi. Le segui, le clicchi, le apri, per quel poco che puoi ci entri. Roland è a bordo de La Boudeuse, è solo, in Atlantico, sua moglie e i figli lo attendono sui mari di casa, quelli comuni anche a me. Michel e Nadine strisciano sopra CapoVerde. Fra un mese, forse meno, passeggeranno lungo le banchine di Cannes indossando maglie di lana e jeans e niente più salsedine.
Greg ha trovato l'Isola di Pasqua. Forse sta guardando un moai e son soli, lui e il moai. Le loro facce si assomiglieranno, avranno qualcosa da dirsi e finite le storie Greg riprenderà il largo a bordo dei suoi dieci metri di casa. E piangeranno i moai di tornare ad essere soli.
Un puntino rosso lampeggia sulla costa algherese. A due passi da me. Un nuovo marinaio si preparerà agli oceani. Clicco. E' sardo. L'ho visto anche ieri sul giornale. Si prepara Fabrizio Carboni. Parte domani, o dopo, per i Caraibi. Un altro puntino rosso striscerà pulsando sui mari. Digitali per me, salati per lui.

3 commenti:

  1. ..alcuni come arthur rimbaud col suo battello ebbro..''piu' leggero d'un sughero ho danzato sui flutti..per ritrovarmi immerso nel poema del mare..gips

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  2. grazie Gips. ci voleva la benedizione del battello ebbro! quando riprenderò il mare lo porterò con me...

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  3. i moaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! grande rob, immaginifica

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